1. Comunicazione globale in una rete di parole. L’arcivescovo Celli in margine al convegno dei blogger: «La Chiesa ha qualcosa da imparare dai blogger», da quanti cioè comunicano attraverso la rete, a cominciare «dal loro modo di esprimersi libero e con un linguaggio attuale». Lo ha detto l’arcivescovo Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, nell’intervista rilasciata al nostro giornale a margine del primo Blog Meet, un incontro dedicato ai blogger, cattolici e non, che, ideato dal Pontificio Consiglio della Cultura e organizzato insieme al dicastero delle Comunicazioni Sociali, si è svolto il 2 maggio scorso in Vaticano. Tres de los más representativos en lengua española visitaron Radio Vaticana para compartir con los oyentes su experiencia personal y evangelizadora, dentro de lo que Benedicto XVI ha denominado el “Continente Digital”. Escuchemos este “coloquio entre bloggers” de José Antonio Varela, con el periodista Andrés Beltramo, el religioso Daniel Pajuelo y el párroco Julio Gó
3. INTERVENTO DI PADRE LOMBARDI ALL’INCONTRO CON I BLOGGERS IN VATICANO Il Magistero si deve sviluppare anche in dialogo con questa opinione pubblica dei fedeli nella Chiesa. Non vuol dire che il Magistero perda la sua funzione di guida, ma che c’è anche un formarsi di un’opinione tra i fedeli che aiuta il formarsi del pensiero della Chiesa, in particolare nel dialogo con il mondo di oggi.
Questo tema dell’opinione pubblica nella Chiesa – che è da approfondire e sviluppare – non è stato forse tanto sviluppato negli ultimi decenni. E io credo che la realtà dei blog sia un elemento che può entrare dinamicamente nello sviluppo di questa dimensione. Quindi c’è una responsabilità, per quanto riguarda la vita ecclesiale, di manifestazione del pensiero, di sua circolazione, di formazione dell’opinione che è importante per la Chiesa
4. L'intervento di mons. Celli al seminario "Parola e parole" sulla comunicazione. Il presidente del dicastero vaticano ha rilevato come “apparteniamo a una Chiesa che ‘è’ comunicazione, non fa soltanto comunicazione: anzi, se non comunica non è Chiesa”. E non si tratta di “comunicazione intellettuale”, quanto piuttosto “nella sua globalità è comunicazione al mistero d’amore di Dio”. “La stessa celebrazione eucaristica – ha precisato – è un momento di comunicazione, così pure l’azione caritativa, perché dice al mondo cos’è la Chiesa”.
Infine, “anche il silenzio è comunicazione”, ha osservato mons. Celli ricordando l’ultima apparizione pubblica di Giovanni Paolo II: non poteva più parlare, eppure “comunicava all’uomo un messaggio che era grazia e ricchezza”. Da qui l’invito a “recuperare il valore comunicativo del silenzio”.
6. Introductory remarks: Richard Rouse, Official, Pontifical Council for Culture. IT IS a meeting, a simple, physical meeting of bloggers, giving you, as a symbolic representation of the community of bloggers, the chance to express your needs, your culture, your hopes, aspirations and fears, in order that the Church may, drawing on the riches of Tradition, embrace you, walk with you, and continue learning to speak in terms and ways you can understand.
Bloggers are persons, and the Church is interested in the joys and hopes, griefs and anxieties of all men and women (cf. Gaudium et spes 1)
Thus the agenda is for you to develop both here and now, both in speech and in twitter, and further a field through the live feeds set up by bloggers present, and later through your blogs and further initiatives.
7. Intervista con il Cardinale Ravasi e Richard Rouse. Prima di tutto dobbiamo riconoscere la rilevanza di questo fenomeno, che come si suol dire, viene proprio dal basso. Un fenomeno che tende, progressivamente, anche ad interessare i grandi fenomeni, le grandi interpretazioni culturali, ma che sopratutto tende anche ad insistere, ad incidere nell'interno dell'orizzonte alto della Chiesa, della fede. Per questo motivo, abbiamo voluto che la blogosfera diventasse in qualche modo una presenza anche nell'interno della cultura della Santa Sede, all'interno della stessa esperienza cristiana.
7. Intervista con il Cardinale Ravasi e Richard Rouse. Prima di tutto dobbiamo riconoscere la rilevanza di questo fenomeno, che come si suol dire, viene proprio dal basso. Un fenomeno che tende, progressivamente, anche ad interessare i grandi fenomeni, le grandi interpretazioni culturali, ma che sopratutto tende anche ad insistere, ad incidere nell'interno dell'orizzonte alto della Chiesa, della fede. Per questo motivo, abbiamo voluto che la blogosfera diventasse in qualche modo una presenza anche nell'interno della cultura della Santa Sede, all'interno della stessa esperienza cristiana.
